Ormai 3 anni fa siamo andati in Giappone...e io me ne sono innamorata perdutamente: hanno uno stile di vita completamente diverso dal nostro, sono estremamente civili, gentili, hanno un'alimentazione sana (io prima di partire pensavo che per i vegetariani non ci fosse nulla da mangiare e invece mi son ricreduta....!!) e...hanno la passione per i cartoni animati!
Li trovi ovunque, dai cartelli informativi appesi all'interno delle carrozze delle metropolitane alle loro gigantografie fuori dalle stazioni ferroviarie..
Io son sempre stata una fan sfegatata di Doraemon (ma anche di Totoro e di tutti i personaggi dei film di Miyazaki...) e così non potevo non assaggiare i suoi dolcetti preferiti, i dorayaki: una sorta di pancake con un ripieno di anko, una marmellata di fagioli rossi (no, non storcete il naso, è veramente buona!)
Oggi, grazie all'ispirazione causata da questo post :), li ho finalmente preparati e, per un attimo, mi è sembrato di ritornare a quella splendida vacanza!!!
Ecco gli ingredienti, l'anko va preparata almeno un giorno prima perchè i fagioli vanno ammollati una notte intera:
100 g fagioli azuki
100 g zucchero
acqua
Mettere in ammollo i fagioli per una notte intera, il giorno dopo, senza sciacquarli, farli bollire con la stessa acqua di ammollo per 10', poi scolare, pesare e riportarli a bollore con il doppio di peso di acqua (es. fagioli 150 g, acqua 300g).
Aggiungere gradatamente lo zucchero e far cuocere fin quando i fagioli non avranno consumato quasi tutta l'acqua (circa 1 ora e mezza), dopodichè lasciar riposare, trasferire in barattoli e poi in frigorifero.
Dorayaki:
2 uova
100 g farina Molino Chiavazza
50 g zucchero
1 cucchiaio di miele (io ho usato lo sciroppo d'acero)
2 cucchiai d'acqua
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere la farina, il miele e il lievito sciolto nell'acqua, la consistenza dell'impasto sarà piuttosto solida. Mettere a riposare in frigorifero per 15' e poi trasferire l'impasto a cucchiaiate in una padella leggermente unta d'olio, far dorare da entrambi i lati, guarnire con l'anko e ....mangiare!! :)
domenica 11 marzo 2012
sabato 10 marzo 2012
Welsh Rarebit
Questo piatto è molto godurioso...e anche, ahimè, molto calorico, però una volta l'anno si può fare. E' buonissimo l'accostamento birra/formaggio/pane, l'acquolina in bocca arriva quando il profumo esce dal forno e se ne va quando si è mangiato l'ultimo boccone...!! :)
E' un piatto tipico del Galles che però lì viene cucinato utilizzando il formaggio Cheddar e qualche salsa tipo senape o worchester...
La ricetta proviene da un vecchio ricettario che avevano regalato a mia madre con qualche raccolta punti e io me ne sono appropriata 'indebitamente'!!!
Ingredienti per 6 persone:
400 g Emmentaler
100 g burro
6 fette di pane casereccio
3 tuorli d'uovo
1 bicchiere di birra
olio
Far dorare in poco olio le fette di pane e farle in seguito sgocciolare su carta assorbente.
In una pentola far sciogliere il burro, aggiungere il formaggio tagliato a dadini piccolissimi e la birra: la fiamma deve essere molto bassa perchè il tutto deve sciogliersi omegeneamente (a me non è successo e così ho frullato tutto ottenendo una bella fonduta di birra e formaggio ;) )
Togliere dal fuoco e incorporare i 3 tuorli, rimettere sul fuoco e diluire con un altro po' di birra per rendere la crema più fluida.
In uno stampo disporre le fette di pane, coprirle con la crema ottenuta e infornare a 180° per 10' o fin quando la crema non si sarà dorata, servire caldo.....e slurp!! ^_^
Con questa ricetta partecipo al contest di paneepomodoro in collaborazione con photobirra:
giovedì 8 marzo 2012
Frittata di farina di ceci e buon 8 marzo a tutte!!!
La ricetta di questa frittata mi è stata data dalla moglie di un mio collega che cucina divinamente, qualsiasi cosa faccia le riesce bene, dall'antipasto al dolce, insomma, è una cuoca con la "C" maiuscola mancata (non proprio come me, hi hi hi hi!)
La comodità di questa frittata è che si può personalizzare in tantissimi modi perchè permette di utilizzare tutta la verdura che si ha in frigo e che magari non si sa come utilizzare, è veloce e facile da preparare e si può addirittura scegliere fra la cottura speedy in padella (come una normale frittata con uova) oppure quella un po' più lenta (e light) in forno!
Le mie verdure "vincitrici" di ieri sono state carote, zucchine e una cipolla e il risultato è stato moooolto buono!
Ecco le dosi per 2 persone:
100 g farina di ceci Molino Chiavazza
acqua qb
rosmarino
sale
2 carote
1 zucchina
un quarto di cipolla
olio evo
Ho preparato la pastella mescolando alla farina di ceci tanta acqua quanto bastava a renderla fluida (nè troppo densa nè troppo liquida), ho aggiunto il sale e il rosmarino tritato finemente e ho lasciato riposare per un'oretta.
Ho lavato e tagliato a julienne le verdure e le ho fatte stufare in padella con pochissimo olio per qualche minuto, ho salato e lasciato raffreddare.
Trascorso il tempo di riposo della pastella ho foderato di cartaforno uno stampo, ho versato una parte di pastella sul fondo, ho messo le verdure e poi ho ricoperto con la pastella rimanente.
Infine ho infornato il tutto a 200° (forno ventilato) per circa 25', si serve calda...!
martedì 6 marzo 2012
Frittelle con farina di ceci
...Adoro i ceci...in tutte le forme: da secchi in zuppe a sbriciolati in farina...danno un gusto delicato ai piatti e si abbinano alla grande con molte verdure...
Ieri sera, visto che dovevo sperimentare uno dei pacchetti di farina che mi ha inviato il Molino Chiavazza :), ho provato a fare per la prima volta queste frittelle...spettacolari, soffici, gustose e con la rucola viene esaltato ancora di più il sapore dolciastro dei ceci!
Gli ingredienti li ho presi da questo post di cricetogoloso e sono (dosi per 4 persone):
100 g farina di ceci io, ovt, Molino Chiavazza :)
acqua qb
mezza bustina di lievito secco per torte salate
rosmarino tritato
sale
olio per friggere
rucola (facoltativa)
La preparazione inizia un paio d'ore prima miscelando la farina di ceci con il lievito sciolto in un po' d'acqua tiepida e tanta acqua quanto basta per rendere il tutto fluido. Lasciar riposare l'impasto e nel frattempo lavare e tagliuzzare il rosmarino.
Trascorse le 2 ore recuperare l'impasto (che sarà raddoppiato di volume), aggiungere il rosmarino e il sale, scaldare l'olio e buttarci dentro l'impasto a cucchiaiate, far dorare e, una volta cotte, scolare su carta assorbente, salare, servire e mangiare subito!!
domenica 4 marzo 2012
Crostata con frutti di bosco
oggi pomeriggio, finito l'abbiocco del dopo pranzo :D, Mimmo e suo fratello si son messi a montare il lettino del cuccioletto e così, visto che io son troppo ingombrante per aiutarli (hi hi hi!), ho pensato di preparargli un dolcetto per accompagnare il tè delle 5...
Volevo far qualcosa di non troppo calorico e così ho pensato ad una crostata, con una pasta frolla dagli ingredienti rivisitati ;), una cremina e un po' di frutta ed eccola qui!
Ingredienti per la base
150 g farina 00 Molino Chiavazza
100 g farina con lievito
100 g zucchero
1 uovo
1/4 bicchiere di olio di semi
acqua qb
cannella (facoltativa)
Ingredienti per la crema
300 ml latte
preparato per crema pasticcera Molino Chiavazza
Ingredienti per la guarnizione
frutti di bosco surgelati
Trasferire i frutti di bosco in un colino o in uno scolapasta per fare in modo che, scongelandosi, perdano il loro succo (altrimenti renderebbero la base troppo molle).
Preparare la base mescolando le farine con lo zucchero, l'uovo, l'olio, la cannella e tanta acqua quanto basta a rendere l'impasto maneggiabile, formare una palla e lasciar riposare per 20' in frigorifero.
Stendere la pasta e ricoprire uno stampo (io ne ho usato uno di 28 cm di diametro), poggiare sulla pasta dei legumi secchi e infornare a 180° per circa 25' (controllare sempre la doratura).
Preparare la crema pasticcera, versarla sulla base raffreddata, guarnire con i frutti di bosco e...mangiare!
Tajarin con ragù di seitan
..stamattina mi son svegliata così, con la voglia di fare la pasta fresca...a modo mio però, e cioè senza uova :)
Così, dopo aver verificato che tutti gli ingredienti ci fossero, ho iniziato a giocare, ecco le dosi che ho utilizzato, che sono tranquillamente per 4 persone:
Ingredienti per la pasta
140 g farina di grano duro (io ho usato quella del Molino Chiavazza)
140 g farina (io ho usato quella antigrumi del Molino Chiavazza)
olio evo
sale
acqua fredda qb
Il condimento è molto importante per una pasta e io ero stufa di condirla con il pomodoro o con il pesto o solo con olio, così oggi ho creato un ragù anche per me (Mimmo invece è andato sul classico e ha usato quello di chianina!!)!
Ingredienti per il sugo
1 carota
1 gambo di sedano
seitan
olio evo
passata di pomodoro
Ho preparato un soffritto con olio, carota e sedano, poi ho aggiunto il seitan tritato e infine la passata di pomodoro insieme a un po' d'acqua, ho lasciato sobbollire per una decina di minuti e poi me lo son mangiata!!!
venerdì 2 marzo 2012
Purè di fave con cime di rapa
...Anche questo piatto l'ho scoperto grazie a Mimmo e ai piatti tipici della sua regione: è molto buono, appaga il palato, è un piatto completo e...fa bene!!!
La verdura tipica di accompagnamento è la cicoria, ma si può adattare tranquillamente a qualsiasi altra verdura a foglia verde, io l'ho già provato con le erbette e la catalogna, oggi invece è il turno delle cime di rapa!!!
Ecco le dosi:
200 g di fave messe in ammollo la sera prima
1 kg circa di cime di rapa
olio evo
sale
Sciacquare le fave dall'ammollo, metterle in una pentola, ricoprirle di acqua e farle cuocere per circa un'ora e mezza.
Nel frattempo pulire la verdura e farla cuocere al vapore (se usate la pentola a pressione è sufficiente aspettare il primo fischio).
Quando l'acqua delle fave sarà evaporata e saranno diventate un purè il piatto è pronto, salare, impiattare e servire con un velo d'olio buono buono!
Con questa ricetta partecipo al contest:
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